4 luglio, Obama: l’America risorgerà grazie al nostro spirito
Prima festa dell'indipendenza da presidente
  Andrea Battistuzzi

Recessione, crisi energetica, costi della sanità e cambiamenti climatici. Per il suo primo 4 luglio da presidente Barack Obama ha rilanciato tutte le grandi sfide che aspettano l’America, e soprattutto la sua amministrazione, e invocato lo “spirito americano” per fondare le basi di una nuova era di crescita. “Noi non siamo persone che temono il futuro ma persone che ce la fanno e oggi dobbiamo riprendere lo spirito che ci ispirò 233 anni fa”, ha detto il presidente nel suo annuncio radiofonico del sabato, diffuso come è oramai consuetudine sul sito Internet della Casa Bianca.

“Ognuno di noi contribuirà a scrivere il futuro dell’America”, ha spiegato Obama che nelle prossime settimane dovrà convincere i parlamentari a varare le profonde riforme proposte per rivoluzionare la previdenza sanitaria e rilanciare il ruolo degli Stati Uniti nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso l’introduzione di regole più severe per l’industria.

L’America a cui Obama parla esce da un anno di crisi economica che ha intaccato i colossi della finanza e fatto perdere quasi 10 milioni di posti di lavoro. Oggi gli Stati Uniti vedono la luce in fondo al tunnel ma anche per la festa più importante del calendario americano le spese sono molto inferiori a un anno fa e moltissimi cittadini hanno rinunciato a partire in attesa di far quadrare i conti.

“E’ il momento di porre le basi per una nuova crescita e prosperità e questo è il modo in cui una nuova generazione di americani lascerà il proprio segno nella storia, scrivendone un nuovo capitolo”.

guard ail messaggio di Obama








 
 
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