Armstrong torna al Tour, una salita annunciata
I maggiori ostacoli sono l'età e la lunga assenza dalle competizioni
  Vanessa Usai   02 Luglio 2009, 02:00

Comincia sabato per Lance Armstrong la sfida più dura, a sei mesi dal ritorno al ciclismo dopo tre anni e mezzo di ritiro: vincere il suo ottavo Tour de France. Armstrong lo aveva annunciato nel gennaio scorso, ma se si esclude il recente trionfo nella Nevada City Classic, la sua prima vittoria dal Tour del 2005, da allora le cose non sono andate esattamente come il ciclista sette volte detentore della maglia gialla si aspettava.

A marzo la rottura di una clavicola aveva interrotto per qualche tempo i suoi allenamenti. La sua squadra kazaka, l'Astana, si è trovata di fronte a problemi finanziari (poi risolti) che avrebbero potuto farle perfino perdere la licenza per gareggiare. Durante il Giro d'Italia, la protesta del gruppo (con il campione statunitense in testa) contro le condizioni del circuito di Milano, giudicato poco sicuro, avevano raffreddato i rapporti con gli organizzatori della gara, tanto da indurre Armstrong (additato come capopopolo) a non rilasciare dichiarazioni alla stampa nelle ultime due settimane dell'evento. E un equivoco (poi chiarito) durante un test antidoping in Francia (uno dei 33 ai quali è stato sinora sottoposto) ne aveva fatto temere addirittura l’esclusione dal Tour de France, la corsa alla quale tiene di più.

Sebbene molti suoi sostenitori considerino l'elemento filantropico del suo ritorno in sella già un successo - un obiettivo del ciclista è quello di raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro - dal punto di vista agonistico il successo di Armstrong sarà decretato dalla sua performance nelle prossime tre settimane. "Direi che non sto andando per vincere", ha affermato Armstrong, aggiungendo: "Non è stato facile come pensavo, non sono sicuro di poter vincere". Insomma, sembra che l’unico elemento a giocare a favore di Mister LiveStrong sia il fatto di non partire favorito.

Fattori come l'età e la lunga assenza dalle competizioni, rendono la Grand Boucle una corsa in salita, se così si può dire di un corridore che – proprio in montagna – ha costruito le sue vittorie, staccando sempre i rivali. In più, a complicare ulteriormente il quadro, si aggiunge che il rivale più pericoloso e vero favorito della corsa, è un suo compagno di squadra. Alberto Contador, il ventiseienne vincitore del Tour nel 2007, del Giro d'Italia 2008 e dell’ultima Vuelta a Espana, parte con i gradi di capitano e tutta la squadra (Armstrong compreso) sarà a sua disposizione. Eppure per Armstrong, che oltre a sette Tour de France ha vinto anche la battaglia contro un tumore ai testicoli e al cervello, una disfatta francese non sarebbe certo il più grande fallimento della propria vita, che attribuisce invece al matrimonio finito con la ex moglie Kristin. Il suo ritorno, ha affermato Armstrong, servirà comunque vada a far
convergere l'interesse e le donazioni sulla sua fondazione.














 
 
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