Offerte speciali, sconti e dollaro debole non sono bastati a rilanciare il turismo newyorchese negli ultimi mesi. La Grande Mela, che rimane una delle mete di vacanza più famose al mondo, registra infatti un calo negli arrivi estivi del 6% rispetto all’anno scorso. Da qui alla fine delle vacanze a New York dovrebbero arrivare 11,3 milioni di turisti contro i 12 che circolavano per Manhattan nell’estate 2008. Per far fronte alla crisi alcuni alberghi hanno dimezzato i costi negli ultimi due anni. Cattive notizie dunque per le casse comunali alle prese con la recessione.
A risollevare i conti di alberghi e ristoranti potrebbero essere i festeggiamenti per la festa dell’indipendenza che ogni anno portano in città circa due milioni di persone. In picchiata sono in particolare i viaggi degli americani che per tirare la cinghia in tempi di crisi risparmieranno sulle tradizionali vacanze estive. Almeno 7 milioni dei cittadini statunitensi che l’anno scorso si sono concessi un viaggio di piacere quest’anno resteranno a casa.
Il calo si aggiunge a un’annata già da dimenticare per New York che ha incassato fortissimo il colpo della recessione con migliaia di licenziamenti tra i manager di Wall Street, che da sempre arricchiscono l’indotto cittadino.






