E' il miglior marcatore della storia della Nba, uno dei più grandi giocatori di sempre, ma ora Kareem Abdul-Jabbar si trova a lottare con una rara forma di leucemia e ha deciso di raccontarlo.
"Non ho mai parlato della mia vita privata", ha dichiarato il sessantaduenne ex giocatore dei Lakers in una conferenza stampa a Manhattan, "ma questa volta posso contribuire a salvare delle vite".
La scoperta undici mesi fa. "Avevo regolarmente vampate di calore e sudavo troppo anche per un uomo della mia età", ha raccontato Jabbar. L'ex campione si reca così a fare degli esami, scoprendo la realtà: leucemia mieloide cronica.
La prognosi dei dottori però è stata incoraggiante, la leucemia è curabile se presa in tempo. "Ha i buone possibilità di vivere e di non dover fare grossi cambiamenti al tuo stile di vita", gli dissero i medici.
Da allora Jabbar ha deciso di diventare testimonial contro la leucemia per dare il suo contributo, proprio come fece negli anni novanta un altro grandissimo, il suo compagno di squadra Magic Johnson, che aveva contratto il virus dell'Hiv.






