Le leggendarie chitarre Martin diventano low cost
Il simbolo del folk diventerà alla portata di tutti
  Andrea Marinelli

Una nuova linea di chitarre di classe low cost per combattere la crisi. La Martin, azienda costruttrice di chitarre che sono passate per le mani dei più grandi artisti americani e mondiali, ha ideato un nuovo modello economico per salvare i propri dipendenti e per venire incontro alle esigenze dei musicisti a corto di denaro.

Le chitarre Martin hanno contribuito alla nascita della musica folk e pop. Ne hanno forgiato i suoni e si sono guadagnate un posto importante nel paradiso della musica. Kurt Cobain ne aveva una del 1953, Bob Dylan la suona ancora, Eric Clapton, Sting, Paul Simon, Beck, Johnny Cash, Ben Harper e Dave Matthews, fra gli altri, oltre a suonarla ne hanno anche firmato una linea personale.

Sono chitarre interamente costruite in legno, costose, pregiate e soprattutto fatte a mano nella sede dell'azienda a Nazareth, in Pennsylvania, dove lavorano 575 dipendenti che costruiscono circa 52 mila chitarre all'anno

Per ovviare alla grave recessione che quest'anno ha colpito l'industria americana, Chris Martin, amministratore delegato della ditta di famiglia, si è inventato una nuova linea di chitarre, sempre in legno ma molto economiche, la 1 Series.

Il modello prende il nome dalla semplicità dello strumento, che verrà venduto per meno di mille dollari. Niente in confronto all'edizione limitata da 100 mila dollari in legno brasiliano, o alle chitarre più popolari che costano fra i duemila e i tremila dollari.

L'intuizione è servita per non licenziare nessun dipendente. Alla Martin sono così sopravvissuti senza tagli, rinunciando solo a chi ha lasciato il lavoro spontaneamente o se ne è andato in pensione. L'azienda è così rimasta in piedi, eticamente e senza perdere in qualità. Guadagnandoci, anzi, in reputazione.








 
 
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