L'ex campione dei Chicago Bulls Michael Jordan era già l'icona e la storia della Nba, di cui è riconosciuto all’unanimità il miglior giocatore della storia. Da oggi però sarà anche qualcosa in più. A Springfield, Massachusetts, si è tenuto venerdì pomeriggio alle 18.30 (mezzanotte e mezzo in Italia), la cerimonia di incoronazione del re del basket, che entrerà ufficialmente nella Hall of Fame del basket, la massima onorificenza dello sport americano.
A sei anni dal ritiro definitivo dal parquet, dopo sei campionati vinti e cinque trofei come miglior giocatore della lega, è arrivato quindi il momento per Jordan di varcare i cancelli della gloria eterna di questo sport, di cui era diventato leggenda vivente e "giocante" prima ancora di compiere trent'anni.
Insieme a lui fanno il loro ingresso nella storia “l'ammiraglio” David Robinson, ex capitano dei San Antonio Spurs, John Stockton, il maestro, insieme al compagno di squadra Karl Malone, del pick'n'roll e il loro allenatore agli Utah Jazz, Jerry Sloan.
Nato il 17 febbraio del 1963 a Brooklyn, New York, e cresciuto in North Carolina, Jordan aveva cominciato a farsi apprezzare durante gli anni dell'università, quando condusse nel 1982 il suo ateneo, North Carolina, alla vittoria del campionato Ncaa segnando il canestro decisivo.
Scelto come numero tre dai Chicago Bulls nel draft del 1984, la sua carriera è stata un lungo elenco di trofei, a cominciare dalla prima stagione in cui segnò 28,2 punti di media. Nel 1987/88 divenne Mvp, miglior giocatore della lega, per la prima volta, mentre nel 1991 vinse il primo campionato, sconfiggendo in finale i Los Angeles Lakers per 4 a 1. I primi di una lunga serie di successi.
Fra le numerose vittorie di Jordan in carriera, inframezzata anche da un breve ritiro di un anno e mezzo fra il 1993 e il 1995 in seguito all'omicidio del padre, due medaglie d'oro olimpiche con la nazionale americana, 1984 e 1992, sei titoli Nba, nel 1991, 1992, 1993, 1996, 1997 e 1998, sei trofei come miglior giocatore delle finali, cinque Mvp del campionato, dieci titoli di capocannoniere e oltre 30.000 punti segnati.
Dopo un secondo ritiro per tre stagioni, Jordan chiuse con il basket nel 2003, dopo aver giocato per due anni con la maglia dei Washington Wizards, di cui era già stato presidente.






