Mentre gli Stati Uniti varano un colossale investimento nello sviluppo di energie alternative il dipartimento dell'Energia avvia i finanziamenti per costruire le prime centrali nucleari dopo circa 30 anni. Un investimento da 18,5 miliardi di dollari che garantirà i fondi ad almeno quattro nuovi impianti, ma il segretario all'Energia, Steven Chu, ha chiarito che il Congresso potrebbe decidere in futuro di ampliare il progetto. Ad essere in lista attualmente sono ben 28 siti su cui però non sarà posata la prima pietra almeno fino al 2011, in attesa del via libera della Commissione Regolatoria sul Nucleare. "L'energia atomica è una delle parti che dobbiamo aggiungere al nostro ventaglio di offerta", ha detto Chu nei giorni scorsi. Una vera e propria resurrezione industriale secondo i sostenitori del progetto atomico americano, che potrebbe vedere nascere decine di centrali in pochi anni, parallelamente al mastodontico investimento sulle rinnovabili a cui la Casa Bianca ha dedicato circa 70 miliardi di dollari degli "stimoli" all'economia. L'amministrazione Obama sostiene la crescita dell'energia atomica, che oggi pesa per il 20% sull'approvigionamento statunitense e che considerata negli Usa una delle fonti più pulite poichè dalle ciminiere nucleari non viene emesso nessuno dei gas serra ritenuti colpevoli del riscaldamento globale.






