Ogni anno in Indonesia scompare una porzione di foreste tropicali grande come la Svizzera. Jakarta ha uno dei più alti tassi di deforestazione al mondo che ha visto quasi dimezzarsi la superficie verde del paese in 50 anni. Per arginare la scomparsa di uno dei polmoni del pianeta gli Stati Uniti hanno concesso uno sconto di 30 milioni di dollari nei prossimi otto anni, siglando il più grande accordo del cosiddetto “debito in cambio di natura” mai stipulato fino ad oggi. Un gesto che, nelle speranza della Casa Bianca, dovrebbe salvare decine di specie in via d’estinzione a causa della riduzione delle foreste.
Nei prossimi anni i soldi andranno così ad un fondo fiduciario anziché essere restituiti al governo americano. Quello proposto dall’amministrazione Obama non è il primo accordo di questo genere. Negli anni scorsi sconti sul debito, di minori proporzioni, sono stati concessi a Guatemala, Botswana, Filippine e Perù.
Quello della deforestazione è uno dei grandi temi ambientali che gli ecologisti vorrebbero vedere affrontato nella prossima conferenza internazionale sull’ambiente che si terrà a dicembre a Copenhagen. Una delle cause principali sono le nuove piantagioni sorte al posto delle foreste tropicali, per fare posto in molti casi a coltivazioni intensive ad alto uso di fertilizzanti per produrre biocarburanti. Un fenomeno che per la sua vastità ha portato l’Indonesia al secondo posto tra i Paesi con il maggiore tasso di emissioni di monossido di carbonio dovute agli incendi e alla mastodontica industria che gestisce l’abbattimento delle foreste.






