Obama verso Mosca, ambiente e nucleare al tavolo con Medvedev
La Casa Bianca cerca un accordo per la riduzione dei gas serra
  Andrea Battistuzzi

Il primo segnale di collaborazione è arrivato ancora prima della partenza di Barack Obama per Mosca. La Russia ha acconsentito ad aprire un corridoio aereo nei propri cieli per far passare le truppe statunitensi dirette verso l’Afghanistan. Una mossa che preannuncia il clima di distensione della due giorni del presidente americano al Cremlino dove discuterà con Dimitri Medvedev di disarmo nucleare e di ambiente. Un viaggio che molti vedono come il vero banco di prova del nuovo leader americano e che dovrebbe schiacciare definitivamente il tasto del “riavvio”, simbolicamente regalato a Medvedev qualche mese fa per aprire un nuovo capitolo tra i due Paesi.

Sul tavolo ci saranno la questione iraniana, i test missilistici nord coreani e il riscaldamento globale. Secondo alcune rivelazioni dei giorni scorsi infatti Obama penserebbe ad un accordo bilaterale per la riduzione dei gas inquinanti che vedrebbe le aziende americane (alla disperata ricerca di affari) in prima linea per aiutare l’industria russa a diminuire la produzione di gas serra. Se il colpo riuscisse darebbe ad Obama la credibilità necessaria in vista dei colloqui sul clima che si terranno a l’Aquila al G8 e soprattutto verso la conferenza Onu di dicembre a Copenhagen. Già a maggio la Casa Bianca è riuscita a strappare un accordo simile alla Cina e qualcuno pensa che i prossimi partner saranno Giappone e Brasile.

La strategia americana sembra cioè quella di anticipare il meeting internazionale sul clima di Copenhagen con una serie di accordi con i Paesi responsabili dell’inquinamento, Russia e Cina per primi. Le tre potenze sono infatti anche i tre maggiori responsabili dell’effetto serra che affligge il pianeta.

I due presidenti firmeranno inoltre l’accordo che consentirà alle forze della Nato di evitare l’attuale rotta verso l’Afghanistan, divenuta da tempo bersaglio dei terroristi. Una concessione che, secondo gli esperti, Mosca avrebbe accettato in cambio del rinvio del discusso scudo spaziale proposto dall’amministrazione Bush e che dovrebbe sorgere sul suolo polacco entro il 2013. In ballo inoltre c’è il trattato sulla riduzione delle armi strategiche che scade a dicembre e del quale dovrebbe uscire dall’incontro una nuova bozza.

Il viaggio della mastodontica delegazione americana (qualcuno ha parlato di 1.000 persone al seguito di Obama) proseguirà in Italia per il G8 e poi in Ghana, che Obama ha scelto personalmente per dare un forte segnale di sostegno alle democrazie africane.








 
 
ECONOMIA
FINANZA
POLITICA
AMBIENTE
FILM/TV
MUSICA
TEATRO
STYLE
GOSSIP
CRONACA
CULTURA/ARTE
SCIENZE/TECNOLOGIA
SPORT
VIAGGI
 

America24 su Facebook