Sparatoria Texas, Hasan esce dal coma ed è in grado di parlare
Il maggiore è accusato di aver ucciso 13 persone a Fort Hood
  Andrea Marinelli   09 Novembre 2009, 14:06

Dopo oltre tre giorni di coma il maggiore dell'esercito americano Nidal Malik Hasan, l'autore della strage di giovedì scorso nella base militare di Fort Hood costata la vita a 13 persone, ha ripreso conoscenza. Hasan era stato ferito con quattro colpi di pistola da un’agente del dipartimento di polizia della base durante la sparatoria ed era successivamente entrato in coma.

Lo psichiatra trentanovenne è ora in grado di parlare, secondo quando riferiscono le autorità, e dunque potrebbe molto presto essere interrogato dagli inquirenti, che stanno ancora cercando di capire i motivi all’origine della sparatoria in cui sono rimaste ferite altre 29 persone.

Hasan, nato in Virginia ma di origine giordana, è un osservante musulmano e nelle ultime ore sono stati riscontrati da parte dell’intelligence alcuni suoi contatti con esponenti di al Qaida. Secondo l’Fbi comunque l’uomo avrebbe agito da solo senza indicazioni da parte di leader estremisti e la causa principale dell’esplosione di violenza resta ancora il fortissimo stress, aumentato negli ultimi giorni dalla notizia della sua imminente partenza verso il fronte.








 
 
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