In tempo di recessione vendite record di proiettili
Negozi presi d'assalto: acquistati 12 miliardi di caricatori
  Andrea Marinelli   03 Novembre 2009, 13:33

I proiettili si vendono più in fretta di quanto le fabbriche riescano a produrne. Un'indagine del Washington Post spiega che nonostante il 2009 sia stato un anno nero per l'economia, lo stesso non si può dire per le vendite di munizioni. Gli americani hanno speso infatti somme da capogiro per le armi, svuotando letteralmente i negozi, che avrebbero venduto 38 proiettili per ogni americano.

I proprietari di pistole hanno acquistato negli ultimi dodici mesi 12 miliardi di caricatori, mentre negli anni precedenti le vendite variavano fra i 7 e i 10 miliardi. La spiegazione sembra nascere però proprio dalla scarsità di proiettili disponibili, che avrebbe spinto la popolazione ad aumentare le proprie scorte accrescendo di conseguenza la scarsità delle munizioni stesse.

Un'altra spiegazione, secondo il quotidiano, ha invece radici politiche: sono le lobby delle armi ad aver convito gli americani che la nuova amministrazione democratica avrebbe reso le munizioni più costose e difficili da acquistare. Risultato: i negozi sono stati presi letteralmente d'assalto.

Un incremento che è comunque sorprendente, considerando la diminuzione dei crimini e l'aumento dei controlli sulle armi da fuoco. "Abbiamo visto persone comprare munizioni di calibri per cui nemmeno avevano la pistola adatta", spiega Michael Tenny, proprietario di un negozio di articoli sportivi di Fort Worth, nel Texas. "Mi dicevano di aver intenzione di acquistare la pistola prima o poi, e di non sapere se una volta comprata l'arma avrebbero trovato le munizioni".








 
 
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