L’economia americana è ancora stretta nella morsa della crisi. Nonostante alcuni segnali di ripresa, oggi sono arrivate notizie allarmanti dal mercato del lavoro. Alla fine di giugno il tasso di disoccupazione è salito al 9,5%, il massimo degli ultimi 26 anni. Sono stati bruciati 467. 000 posti di lavoro, decisamente più dei 350.000 aspettati dagli economisti. I settori più colpiti: l’industria manifatturiera, le società di costruzioni e il comparto servizi.
Dal rapporto del dipartimento del Lavoro emerge che le società americane per il momento sono concentrate nel tagliare i costi e riprenderanno ad assumere personale solo quando l’economia poggerà su basi più solide. Per questo molti analisti si aspettano un ulteriore aumento del tasso di disoccupazione: fino al 10% al termine del 2009, e anche oltre nel corso del prossimo anno. A giugno, il numero complessivo dei disoccupati è salito a 14,7 milioni.






